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Sede Locale di Pisa - Unidos como Hermanos


l progetto "Unidos como Hermanos" conta ormai sei anni di vita, nato da una "scommessa" fatta da un gruppo di persone della comunità di S.Teresa del Bambin Gesù a La Spezia assieme a P.Carlos De Leon promotore dell'iniziativa, ha permesso di costruire un ponte efficace di scambio e di aiuto tra l'Italia e il Guatemala.

Il progetto si propone l'obiettivo della promozione socio-sanitaria della popolazione di un villaggio guatemalteco -quello di Chacaltè (comune di Cuyotenango)- ai margini della foresta tropicale, villaggio natale di P.Carlos.

Gli abitanti di Chacaltè vivono sparsi in baracche di legno prive di tutto, dal tetto ai servizi igienici, l'acqua di cui possono usufruire è inquinata e contaminata, il clima non favorisce la vivibilità nella foresta in quanto durante la stagione secca questa gente è costretta a respirare la polvere e la cenere della canna da zucchero e dei campi di canna bruciati dopo la raccolta mentre, durante la stagione delle piogge, devono combattere col fango e con la periodica ondata di parassitizzazione.

Difficile è la possibilità di scolarizzazione, non esiste un'educazione sanitaria adeguata che permetta la prevenzione di malattie diffuse quali parassitosi intestinali, malattie respiratorie, malattie sessualmente trasmesse, epatopatie, oftalmopatie, problemi dentari, inoltre esistono particolari problematiche a carico della sfera femminile e infantile (di carattere medico e sociale).

Il nostro progetto con la costruzione di un ambulatorio medico polivalente ha posto le basi per l'inizio e la continuazione di diverse attività a favore di Chacaltè, in collaborazione con un comitato parallelo che ha sede nel villaggio:

dal 2000 al 2003 sono stati raccolti fondi ed intrapresa la costruzione della struttura a Chacaltè;

nel febbraio 2002 è iniziato il programma delle adozioni a distanza con le prime 36 schede di bambini bisognosi d'aiuto (la quota versata garantisce la fornitura mensile di alimenti, assistenza medica, spese scolastiche);

nell'agosto del 2003 la clinica è stata aperta con la presenza di 11 ragazzi volontari italiani e la dottoressa guatemalteca Patricia Sarti: sono state condotte attività prettamente mediche (visite mediche ambulatoriali e domiciliari, distribuzione di medicinali, visite ginecologiche.), attività di animazione per i bambini, visite alle famiglie della foresta e alla scuola pubblica;

all'inizio del 2004 viene acquistato un pulmino da 7 posti che rimarrà in dotazione alla clinica per trasporto di malati che necessitino cure e di volontari;

da marzo 2004 la dottoressa Sarti viene sostituita dal dottor Hugo Alvarez che tiene aperta la clinica tutti i pomeriggi dal lunedì al venerdì. Da allora all'interno dell'ambulatorio si tengono incontri periodici rivolti alle famiglie sui temi più vari (alimentazione, igiene, uso appropriato dell'acqua, cure materne, informazione e sensibilizzazione a proposito di HIV, alcolismo etc.) tenuti da una "educadora de hogar" inviata da Ceprem (una Istituzione guatemalteca di Sviluppo Sociale), inoltre si sono svolte giornate di prevenzione e visite oftalmologiche in collaborazione con il comitato Nazionale Pro-Ciechi del Guatemala;

ad agosto e settembre 2004 altri due gruppi di ragazzi volontari hanno trascorso un periodo di volontariato all'interno dell'ambulatorio svolgendo attività di assistenza per il dottor Alvarez e di animazione per i bambini;

a febbraio 2005 altri volontari italiani si sono recati a Chacaltè e, assieme al comitato del villaggio e con la consulenza del dottore, sono stati intrapresi dei cambiamenti nell'ottica di un miglioramento delle attività in termini di efficacia e di strumenti:

sono state bloccate le partenze dei volontari almeno fino all'autunno del 2006 per permettere l'ultimazione dei lavori interni alla struttura stessa della clinica;

agli attuali 116 bambini adottati a distanza non vengono più forniti gli alimenti una volta al mese ma è stata istituita per loro una mensa che fornisce a tutti un pasto al giorno dal lunedì al venerdì, inoltre gli stessi bambini possono usufruire di un doposcuola grazie all'impegno di due insegnanti che si occupano delle attività di approfondimento scolastico e di ricreazione per i bambini.

Tutte queste attività devono scontrarsi con una mentalità ben lontana dalla nostra e con una cultura che non rende facile né immediato il lavoro di promozione sociale che il progetto si propone, tuttavia sono stati fatti grandi passi, consumati nella gioia dell'incontro e dell'impegno, segnati da una crescita personale significativa e possibile per la ricchezza umana che ci è stata donata dai nostri fratelli guatemaltechi, accoglienti , generosi, pieni di vita e di vitalità.

Per questo utilizziamo le difficoltà come strumento d'apprendimento tutto personale e il progetto prosegue con sempre nuovi obiettivi.

Per il momento si prevede di continuare e migliorare le attività connesse al programma delle adozioni a distanza, continuare le visite mediche generali e domiciliari con la possibilità da parte del dottore di eseguire piccoli interventi chirurgici dermatologici e giornate di screening cardiologico elettrocardiografico, il dottore istituirà giornate per
l'esecuzione di esami ematochimici, esami di feci e urine, il Comitato Pro-Ciechi del Guatemala contribuirà a istituire altre Giornate Oftalmologiche.

Proseguiranno gli incontri di "educazione-informazione" per gli adulti e si ottimizzerà la struttura della clinica in previsione del soggiorno dei nuovi gruppi di volontari e dello svolgimento efficace di tutte le attività descritte finora.

Vi proponiamo di visitare il sito del progetto qui:

www.uchweb.org

Materiale

file zip di 542 KB contenente:
- presentazione in ppt del progetto Unidos como Hermanos
- Richiesta di partenza

Materiale
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Ultimo aggiornamento: 03.05.2007