Sede Locale di Ferrara - Kumba Project
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Il Kumba Project è un'idea nata nell'inverno del 2003, in una serata qualsiasi davanti una delle tante bottiglie di vino consumate in questi anni. L'idea fondamentale era quella di creare un progetto semplice ed efficace che portasse in una piccola cittadina del Camerun i nostri studenti e con loro, l'entusiasmo di tutti coloro che nell'arco di questo lungo e appassionante anno, si sono buttati nell'ideazione e nella realizzazione di un sogno comune.
Tutto questo è stato possibile grazie all'aiuto e alla collaborazione di un caro amico del SISM di Ferrara, Erik Sede, neolaureato farmacista di origine Camerunese, che ci ha proposto il luogo per la realizzazione del progetto e ci ha introdotto alle due cliniche , Saint Francis e Ejed, e ai loro responsabili, il dott. Eben e il dott. Nzume. Grazie a queste persone e alla loro ospitalità, è stato possibile inviare il gruppo sperimentale di otto studenti nella cittadina Camerunese, lo scorso agosto, allo scopo di visionare le infrastrutture, analizzare con attenzione le necessità più incombenti tra il materiale di supporto medico e rendere possibile l'arrivo, in diversi momenti dell'anno, di altri gruppi di studenti.
I primi ragazzi portavano con sé sette valige, ognuna delle quali conteneva materiale sanitario vario (da farmaci a cateteri, lame da bisturi, garze, zanzariere ecc…), parte dell'enorme raccolta umanitaria effettuata durante tutto l'anno, frutto di donazioni di diversi enti e di acquisti del SISM di Ferrara con fondi destinati al Kumba Project. Il materiale viaggiava con lettera d'accompagnamento e di donazione dell'Arcispedale S. Anna di Ferrara che ha devoluto un ingente quantitativo di farmaci grazie all'interessamento del Dipartimento di Malattie Infettive nella persona del dott. Cultrera. Questi ha inoltre provveduto alle visite, controlli e all'intera campagna di vaccinazioni e profilassi degli otto partecipanti (HBV, HAV, Polio, Morbillo, Rosolia, Difterite, Tetano, Antimeningococco, Malaria, TBC ecc.), fornendoci un supporto sanitario essenziale e prezioso per la sicurezza di ognuno di noi. Più avanti in questo report sarà comunque illustrato in maniera dettagliata questo aspetto della spedizione che, è stato fin dall'inizio per il Comitato "Kumba Project"del SISM di Ferrara , uno dei punti essenziali e irrinunciabili dell'organizzazione.
Una delle caratteristiche che consideravamo essenziali per la buona riuscita dell'iniziativa era senza alcun dubbio la scelta di una cittadina piccola e non estremamente disagiata. Le motivazioni sono semplici e facilmente intuibili, in primo luogo in una piccola città sarebbe stato molto più semplice per i nostri ragazzi adattarsi ai costumi e alle abitudini di un popolo tanto diverso dal nostro, senza contare la notevole riduzione del numero di rischi, rispetto ad una "metropoli" africana. In secondo luogo la "scarsa" esperienza clinica in generale e di malattie tropicali, più in particolare, ha reso indispensabile la selezione di una realtà che non fosse estrema rispetto alle nostre capacità operative e gestionali. Kumba, con i suoi 350.000 abitanti "c.ca", ha rappresentato fin da subito la candidata ideale per la nostra prima esperienza in un paese in via di sviluppo.
Quello che ci aspettavamo è stato, come ognuno di voi può immaginare, molto diverso da quello che i nostri occhi hanno potuto vedere, e fin da subito, l'idea che abbiamo avuto è stata quella di un mondo completamente diverso dal nostro che siamo riusciti a capire solo alla fine di tutto, quando abbiamo veramente intuito cosa fosse, o meglio, come fosse Kumba nel contesto di questo fantastico Paese. La cittadina, una delle più grandi nella piccola zona anglofona, dista una ottantina di Km dal mare e sorge interamente in un radura che si apre all'interno di una immensa foresta pluviale, caratteristica di questa zona dell'Africa.
Malaria endemica con una ricorrenza di tre volte in un anno nella vita di ognuno dei nostri pazienti, in media.
Col tempo siamo riusciti a conoscerla, a girarla, a scrutare ogni suo piccolo angolo, avventurandoci per piccole stradine, a volte sentieri che paiono finire nel nulla e che invece si aprono su ponti di legno, o finiscono davanti a "campi di calcio" pieni di ragazzi che corrono mentre qualcuno, sempre, ti invita a giocare.
La popolazione è estremamente ospitale e il mercato centrale, che all'inizio sembrava inaffrontabile, diventa ben presto un luogo dove passare un piacevole pomeriggio passeggiando tra strettissime vie sterrate e piene di fango, su cui si affacciano centinaia di piccoli negozi, ricavati in baracche di legno piene di tessuti fantastici.
Ci si muove esclusivamente in taxi, e ce n'è una quantità incredibile, hanno un prezzo fisso all'interno della città 100 CFA (franchi camerunesi c.ca 15 cent.) a persona!
Le strade sono un disastro, e la stagione estiva non è sicuramente la migliore: pioggia quasi ogni giorno e sole davvero a tratti.
Inutile dire che basta poco per vivere e c'è bisogno, specie all'inizio, di una buona quantità di spirito d'adattamento, cancellando dalle proprie abitudini alcuni "lussi" anche culinari, di cui per la verità alla fine non si sente neanche troppo la mancanza.
Ci sono due o tre pub che abbiamo potuto sperimentare, in cui si beve dell'ottima birra camerunese e si mangia pollo arrostito per strada o pesce (davvero squisito) accompagnati da banane fritte e salsine piccantissime.
Noi abbiamo passato ventidue giorni ospitati a casa del dott. Eben, ci sono davvero poche parole per spiegare la cordialità , la disponibilità e l'eleganza con cui siamo stati accolti in questa famiglia. Da loro abbiamo avuto un dettagliato programma della nostra attività lavorativa e di svago, incluse le gite e le escursioni del week end.
Ci è stato inoltre presentato il coordinatore camerunese Clive Famenky, giovane laureato in giurisprudenza che ci ha accompagnato in giro per questo fantastico paese, nei due week end che abbiamo trascorso in Cameroon.
Dopo aver noleggiato un furgoncino e aver trovato tramite Cliff un ottimo autista, siamo partiti per il mare, destinazione Limbe. Dopo 10 giorni di ospedale, la voglia di svago era veramente tanta e dopo essere passati per le enormi piantagioni di caucciù, ananas, banane e thè e aver visitato l'enorme Università di Bamenda, siamo arrivati in questa piccola cittadina sulle rive dell'oceano atlantico, alle pendici di un enorme vulcano che erutta c.ca un volta ogni cinque anni.
Spettacolo davvero fantastico con alberi e foresta equatoriale che arriva direttamente sul mare, piccole spiagge nere, gente davvero molto ospitale.
Limbe rappresenta una delle gite irrinunciabili nel Social Program del Kumba Project, con le cene a base di pesce eccezionale appena pescato e l'artigianato tra il più bello e raffinato del Camerun anglofono. Verso le sei, ogni sera, sulla spiaggia principale del paese va in scena uno spettacolo fantastico: tantissime imbarcazioni di pescatori tipiche della zona, alcune più grandi, altre meno, approdano sulla riva piena di donne che corrono verso l'acqua per raccogliere le ceste piene di pesce che cominciano a vendere poco più su, in un mercato semplice e frenetico pieno di ogni varietà di pesce. Alla sera, in paio di posticini lì vicino, si può comprare pesce e crostacei arrostiti al momento, da mangiare rigorosamente con le mani ed esclusivamente con contorno di banane. A Limbe la sistemazione è a discrezione dei partecipanti, ci sono un paio di Hotel che verranno consigliati, uno dei quali con una bella spiaggia privata. I prezzi sono estremamente abbordabili.
Attualmente, per i prossimi partecipanti al progetto, la sistemazione a Kumba è stata già trovata: il prezzo per un camera doppia con bagno e uso cucina per tutto il gruppo si aggira sui 2000 CFA (circa 3 euro) al giorno.
Naturalmente sapersi adattare è una condizione necessaria, anche se gli organizzatori assicurano di essere stati scrupolosi e attenti il più possibile alle esigenze di qualsiasi tipologia di studenti, nelle possibilità di un paese in via di sviluppo evidentemente.
I nostri contatti iniziali sono stati presi con il dott. Ebèn, la sua è stata la prima clinica contattata e di cui abbiamo avuto notizie riguardo le necessità più incombenti. In lui e nella sua clinica abbiamo trovato preparazione, saggezza, organizzazione, puntualità e tutto quello che distingue un grande centro medico.
Sconcertati molto spesso dalle capacità e dalla semplicità di trattamento clinico e terapeutico di questo dottore, che abbiamo scoperto, solo dopo, essere uno dei clinici più importanti e conosciuti del Camerun.
Ognuno di noi lo ha considerato per tutto questo tempo un maestro, anche severo a volte, ma sicuramente unico.
La Saint. Francis Clinic, ha una trentina di letti, un solo dottore (il doctor Eben appunto) una piccola sala radiografica e un laboratorio modesto, ma estremamente efficiente e funzionale, diretto da una sola biologa che smaltisce una grande quantità di analisi nell'arco della giornata. C'è una piccola sala operatoria, ma ben attrezzata in cui si mantiene un'ottima sterilità, con un solo ferrista, e in cui il Dott. Eben esegue interventi diversi, spesso anche impegnativi.
Le infermiere sono preparatissime e rappresentano, soprattutto nei momenti di indecisione, un sostegno veramente prezioso!
La clinica è in realtà in condizione molto migliore di quanto avessimo immaginato, ma il nostro aiuto può essere davvero utile per aumentare la fruibilità di questo servizio, per renderlo cioè accessibile a tutti, specie per i casi più gravi.
La clinica del dottor Nzumè invece, è stata una vera scoperta, o meglio lo è stato il dottore stesso quando ci si è presentato sfoggiando un perfetto italiano (laurea a Varese e specializzazione a Edimburgo) .
La clinica fu fondata da sua padre tantissimo tempo fa, un grande clinico laureato in Russia che abbiamo avuto il piacere di conoscere.
La Ejed clinic, conta anch'essa c.ca una trentina di letti, sala operatoria, ma i dottori sono ben tre e le infermiere uno stuolo! E' decisamente una clinica molto più "popolare" anche per i prezzi.
In entrambe le cliniche l'accoglienza è ottima e l'organizzazione eccellente, in genere si viene divisi in coppie e si fa di tutto, giro delle visite, discussione dei casi clinici, ambulatorio (anche da soli), giro con le infermiere, punture, prelievi, flebo e medicazioni.
L'idea è quella di mandare in Camerun, il prossimo gruppo di studenti in aprile, il numero stabilito è variabile tra gli 8 e i 10 componenti tutti di sedi diverse e possibilmente frequentanti il triennio clinico di Medicina. E' possibile anche inviare con il gruppo due specializzandi di diversi campi, capaci di indirizzare gli studenti più inesperti nell'attività di reparto, ambulatoria e operatoria.
I gruppi successivi partiranno a distanza di 3 mesi l'uno dall'altro e ogni partenza sarà preceduto dall'invio di materiale sanitario di ogni genere, farmaci che possano essere utilizzati durante tutto il soggiorno, allo scopo di ottimizzare i trattamenti terapeutici, e poterli fornire gratuitamente.
Naturalmente in ognuna delle due clinica verrà stabilità (ed in parte è gia presente) una piccola farmacia del Kumba Project che verrà periodicamente rifornita seguendo le linee dettate dalle particolari necessità dei due dirigenti medici. Questi forniranno volta per volta un elenco dettagliato dei farmaci e del materiale di maggiore interesse considerando, le patologie più caratteristiche della stagione e dei bisogni dei pazienti più indigenti.
Siamo partiti fin dall'inizio con l'idea di creare qualcosa che fosse il più fruibile possibile per qualunque studente volesse provare l'esperienza o realizzare il sogno, che sembra comune davvero a tanti di noi.
Abbiamo purtroppo però ,dovuto limitare le adesioni al progetto.
La nostra esperienza ci ha mostrato che vi sono alcune conoscenze necessarie ed irrinunciabili per essere ogni mattina un apprendista capace di iniziativa autonoma, ovvero per imparare, essendo utili e non di peso. Abbiamo quindi stabilito che gli studenti che frequentano un anno inferiore al quarto, non passano partecipare.
Le application form del Kumba project verranno inviate via e-mail a tutti coloro che le richiederanno, entro quaranta giorni dalla partenza e saranno valutate e approvate entro una settimana.
Successivamente, entro sette giorni dalla mail di approvazione della propria application form ogni partecipante avrà sette giorni di tempo per inviare la quota associativa del Kumba che comprende nell'ordine:
- Alloggio in camera doppia in hotel per 30 gg (con uso cucina)
- Coordinatore per Social Program e gite
- Spostamento A/R Douala (aeroporto) Kumba
- Affitto pulmino per 3 week end
Ogni studente iscritto riceverà un dettagliato programma di viaggio e un fitto social program curato dal coordinatore del Kumba Project (Cliff) che sarà disponibile per tutto il soggiorno per qualsiasi problematica o dubbio dovessero presentarsi. Il coordinatore accompagnerà inoltre tutto il gruppo durante i week end nelle diverse località trovando gli alloggi e i ristoranti più adeguati. Infine tutti avranno un address book con numeri di telefono dei responsabili, dei dottori e persino quello del money changer di fiducia.
In realtà, una volta a Kumba, il gruppo non troverà alcuna difficoltà ad ambientarsi ed a muoversi liberamente ed autonomamente, scoprirà ben presto i "locali" più frequentati della cittadina e i campi da gioco dove non mancherà occasione di socializzare con i giovani camerunesi. La figura del coordinator va per questo intesa più che altro come una guida per i primi giorni e per occasioni particolari come l'organizzazione di eventi particolari e per i week end.
All'arrivo in città, proprio come è successo a noi, tutto il gruppo verrà presentato ufficialmente dal dottor e da Miss Ebèn al Sindaco di Kumba e al capo della polizia per rendere noto l'arrivo in città.
Questo è un fac-simile del programma che verrà proposto, ricordando che i due gruppi dopo due settimane invertiranno le cliniche:
| I SETTIMANA | |
| Giovedì | Arrivo in Cemeroon - trasferimento a Kumba |
| Venerdì | Presentazione degli studenti ai dottori responsabili e al coordinatore |
| Sabato | Visita all'S.D.O., Delegato del Governo, Commissariato di Polizia e Kumba Urban Council Assegnamento dei due gruppi alla Saint Francis e alla Ejed Clinic |
| Domenica | Visita al Lago Barombi |
| II SETTIMANA | |
| Lunedì | Attività in clinica |
| Martedì | Attività in clinica Visita dell'ospedale generale, del Monkey Lab e PMI |
| Mercoledì | Attività clinica Pomeriggio: Tour di Kumba |
| Giovedì | Attività clinica Pomeriggio: Torneo di calcio o Basket |
| Venerdì | Attività clinica Pomeriggio: libero |
| Sabato – Domenica | GITA A LIMBE con: Visita all'Università di Buea, piantagioni Tole TEA, mare (Seme Beach), Baginkili Lava point, Girdini Botanici e ZOO |
| III SETTIMANA | |
| Lunedì | Attività clinica Pomeriggio: libero |
| Martedì | Attività clinica Pomeriggio: visita del centro di Riabilitazione |
| Mercoledì | Attività clinica Pomeriggio: visita Fiango Health Center |
| Giovedì | Attività clinica Pomeriggio: visita Torneo di Calcio o Basket |
| Venerdì | Attività clinica Pomeriggio: visita Saint Francis College Cena a casa del Dott. Eben |
| Sabato - Domenica | Visita Cameroon Tribune – partenza per Bamenda Visita del palazzo di Fon Bali, Bafut; SABOGA gardens, Bafut Rock Farm – Santa |
IV SETTIMANA |
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| Lunedì | Ritorno a Kumba |
| Martedì | Attività clinica Pomeriggio: libero |
| Mercoledì | Attività clinica Pomeriggio: libero Cena Pollo e Pesce Hollywood Pub |
| Giovedì | Attività clinica Pomeriggio: Torneo di Calcio o Basket |
| Venerdì | Attività clinica Cena a casa del dottor Nzume Discoteca Hollywood |
| Sabato - Domenica | Partenza per Youndèe Visita Peace Corps e Catholic relief |
| V SETTIMANA | |
| Lunedì | Attività clinica Pomeriggio: shopping |
| Martedì | Attività clinica Pomeriggio: Partita di addio |
| Mercoledì | Partenza per Limbe Cena in spiaggia |
| Giovedì | Partenza per Douala |
Preferibilmente, tutti i componenti del gruppo dovranno viaggiare sullo stesso volo per evidenti motivi organizzativi; la partenza e il volo saranno organizzati dalla sede locale di Ferrara tramite una agenzia di Roma convenzionata con il progetto.
Il pagamento della quota scambio, verrà effettuata sul conto corrente postale del Kumba Project di cui verranno fornite le coordinate nella lettera di accettazione.
Il programma lavorativo, di fronte al quale si troveranno i prossimi studenti a Kumba sarà, per la verità, molto fitto.
Si inizia in genere, in entrambe le cliniche, ogni mattina alle otto, con giro delle visite al fianco dei due dottori, discussione dei casi più importanti e visite. Al termine, i quattro studenti di ogni gruppo si divideranno a coppie. Due, cominceranno il serrato programma di visite ambulatoriali con anamnesi, prescrizione esami e ipotesi diagnostiche seguite dai suggerimenti terapeutici. Ogni caso verrà discusso con il dottore che supervisionerà la terapia adeguata.
Per chi invece, sarà già laureato, ci sarà una certa autonomia nel prescrivere i farmaci.
In genere, le persone che si rivolgono al nostro ambulatorio, non hanno soldi sufficienti a pagare gli esami necessari per una adeguata strategia terapeutica o comunque, non per tutti gli esami che sarebbe necessario effettuare.
Proprio per questo, il caso verrà brevemente discusso con il Dott. Ebèn e con il Dott. Nzume che indirizzeranno verso una terapia il più adeguato possibile, alla presunta diagnosi.
- Attualmente ci siamo posti alcune priorità, nella raccolta e nell'invio di farmaci.
D'accordo con i medici di Kumba ci è sembrato infatti essenziale, indirizzare il nostro aiuto, almeno inizialmente, verso bambini, donne incinta e anziani cioè per le categorie più a rischio.
In particolare le categorie di farmaci cui si darà la priorità sono:- ANTIBIOTICI (generici, g.i., g.u., respiratorio, e cute)
- ANTIMALARICI (clorochina, primachina)
- ANTIMICOTICI
- Altro obiettivo fondamentale è lo screening completo della popolazione per HIV e una seria campagna di informazione che possa raggiungere la parte di popolazione più a rischio. Attualmente in Camerun 1 persona su 4 è sieropositiva e queste sono solo le cifre ufficiali, ma la nostra esperienza ha evidenziato una situazione ben più grave.
Sebbene, in effetti il Governo Camerunese offra ai sieropositivi i farmaci gratuitamente, la maggior parte della popolazione non ha le possibilità di pagare un test per l'HIV che viene eseguito in maniera semplicissima nei piccoli laboratori delle due cliniche grazie a strisce di ELISA già pronte.
Il Kumba Project intende fornire alle due cliniche i Test, in modo che tutti possano fruirne, pagando alla clinica solo una piccola cifra per la manodopera ed evitando la maggior parte della spesa che oggi oscilla tra 4000 e 7000 CFA (6-7 euro) e portando così la spesa complessiva del paziente a 1000- 1500 CFA (1.5 euro).
Attualmente ci stiamo movendo per la ricerca di ditte che producano i Test, ed in questo senso, ogni suggerimento ci sarebbe di grande aiuto. - Speriamo presto di poter aprire un ambulatorio nelle zone più periferiche della regione in modo da poter raggiungere la fascia di popolazione, a nostro parere più indigente. Nelle nostre gite attorno a Kumba infatti, ci siamo resi conto che, i contadini che vivono a ridosso delle grandi aree urbane, sono di certo, la fetta di popolazione più a rischio, per diversi motivi che vanno dalle scarse risorse economiche fino alla impossibilità di raggiungere la città. Abbiamo potuto vedere casi di rachitismo e malnutrizione (kwashorkior) tra i bambini e naturalmente la malaria è endemica così come la filariasi.
Criterio fondamentale per i gruppi che si occuperanno di questa attività sarà di certo l'esperienza clinica per le malattie infettive e tropicali che ogni componente dovrà aver acquisito al fianco del Dott. Ebèn e del Dott. Nzume.
Una volta attivata l'iniziativa chiunque abbia già aderito al progetto avrà la possibilità di ripartire per Kumba e dedicarsi esclusivamente a questa attività, senza bisogno di compilare application form, ma con il solo invio di una richiesta scritta al responsabile delle partenze del Kumba Project.
L'ambulatorio ci permetterà di raggiungere l'obiettivo più vero di tutto il nostro lavoro e cioè portare uomini e farmaci nelle zone in cui l'assistenza medica è più precaria se non inesistente.
Attualmente il nostro progetto gode della collaborazione di diversi enti e istituti che stanno donando una quantità davvero enorme di materiale.
Primo fra tutti l'Arcispedale S. Anna di Ferrara che, grazie all'interessamento del Dott. Cultrera del Dipartimento di Malattie Infettive, dell'Università di Ferrara, ha donato al Kumba Project una enorme quantità di materiale sanitario preziosissimo.
Infine gran parte del materiale già donato alle due cliniche di Kumba è stato e verrà acquistato da un'azienda specializzata la ASSOGLAENICA s.a.s. della Dott.ssa Nicol Stefani di cui, sempre in allegato, riportiamo il listino di materiale disponibile con i relativi prezzi. Presso questa ditta è possibile acquistare materiale sanitario di ogni genere, inclusi farmaci.
E' per noi inoltre doveroso, ringraziare l'ASSOGALENICA per la donazione di parte dei farmaci utilizzati dal nostro gruppo la scorsa estate, ed in particolare 5000 compresse di primachina da 7.5 mg che si sono rivelate preziosissime per i cicli di terapia (!!) e di profilassi antimalarica.
Proprio per questo aspetto del progetto, crediamo che il SISM Nazionale e le singole sedi locali possano esserci utili nel fornici un aiuto concreto per la prosecuzione e lo sviluppo delle potenzialità future del progetto.
A questo proposito, chiunque avesse idee, suggerimenti o iniziative concrete da proporci, può farlo in qualsiasi momento all'indirizzo e-mail del responsabile delle donazioni e raccolta materiale.
Ci sono diversi motivi per cui, in questo momento, la sede locale del SISM di Ferrara ha deciso di buttarsi in questa avventura ed attivare il progetto Kumba.
Questo nasce sicuramente dal bisogno, di creare qualcosa che attivamente porti il nostro lavoro e l'impegno di tutti questi anni, direttamente a quelle persone che in tutto questo tempo abbiamo sognato, creduto e sperato di aiutare.
Ed è difficile spiegare perché ci sia un momento in cui tutto questo diventi per quelli come noi, l'impegno più importante, il motivo più bello per cui ritrovarsi a discutere e a pensare, cercando di tirare fuori da quel fiume di idee una via che ci conduca verso quel sogno. Forse siamo un po' dei bambini o forse cerchiamo di inseguire qualcosa che tanti, troppi, pensano sia pura fantasia, un'illusione, quasi un'utopia, eppure, noi tutti crediamo che queste nostre idee possano concretizzarsi e trasformare il nostro sogno in realtà.
Silvio Sarubbo
Maddalena Pasini
Sara Bonazza
Matteo Gandolfi
Paolo Zecchin
Caterina Bottoli
Costas Batzalexis
Sarah Giacuzzo
Alessio Mocci
Al Proff. Cultrera e al dott. Grilli del dipartimento di malattie infettive dell' università di Ferrara, per la disponibilità e la bravura con cui ci hanno seguito fin dagli inizi del progetto.
Al Proff.G. Panatta del dipartimento di nutrizione clinica dell' università di Ferrara, per la grande esperienza nel campo delle missioni umanitarie.
Al doctor Eben e al doctor Nzumè per la loro onestà, e per averci insegnato con estrema pazienza un mestiere tanto difficile.




