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Ospedale dei Pupazzi


In cosa consiste?

Molti bambini in età prescolare dimostrano paura nei confronti di medici, ospedali e strumenti diagnostici. La paura è in genere da ascrivere ad un ambiente poco accogliente, l’attitudine del personale medico e paramedico (compresa il loro modo di vestire), la mancanza di strumenti e tecniche che siano specifici per i bambini ed attirino la loro attenzione.

Questo, oltre al disagio del bambino, determina lo sviluppo di un rapporto di tensione con il medico che può addirittura influire sulla qualità del trattamento.(1)

Avvalendosi del fatto che il momento del gioco costituisce l’attività essenziale dello sviluppo fisico, emotivo e sociale del bambino, abbiamo pensato di sfruttarlo per aiutare i bambini che si sottopongono a visita medica/ricovero ospedaliero, a capire che cosa gli stia succedendo, minimizzando così la paura, la tensione, l’ansia e la frustrazione di questi momenti.

Il contatto con il medico si trasforma così da un' esperienza che il bambino dovrebbe subire ad un momento di interazione ed attività.(2)

(1): Reducing fear in preschool children during clinical examinations- Hu Li Za Zhi(China 2004 feb;51(1):52-7
(2): Playing in hospital:addition to nursing care- Rev Esc Enfer USP 1999 Dec;33(4):364-9

Visitando l’ “Ospedale dei Pupazzi”, i bambini di un’età compresa tra i 3 e i 7 anni potranno portare i loro peluche e bambole perché vengano curati dai pupazzologi (studenti di medicina). I bambini potranno così seguire l’intero corso di una visita in ospedale senza essere loro stessi i pazienti.
Scopi del progetto:

  • Aiutare i bambini dai 3 ai 6 anni a superare le loro paure nei confronti di medici ed ospedali, usando gli orsacchiotti come “transfert”.
  • Valorizzare nei confronti dei bambini e dei genitori il ruolo del pediatra del territorio come medico della prevenzione e della corretta evoluzione.
  • Dare ai bambini la possibilità di vedere da un’altra prospettiva l’ambiente medico, sperimentandolo senza essere loro i pazienti.
  • L’instaurazione di un buon rapporto e l’acquisizione di maggiori capacità comunicative tra bambini, e Medici/Studenti di Medicina, Pediatri di famiglia, Specializzandi in Pediatria e Medici Ospedalieri/Universitari. In quanto lo scopo finale di ogni progetto medico dovrebbe essere non solo il trattamento di una patologia ma anche l’instaurazione di un solido rapporto di fiducia tra il medico e il suo piccolo paziente. Vogliamo mostrare ai bambini che le malattie e la loro cura fanno parte della vita di tutti i giorni e non vanno interpretate come qualcosa di misterioso e terrificante e che nello studio del pediatra di famiglia si fanno interventi non solo sulla malattia conclamata, ma interventi di valutazione dello stato di salute e della corretta evoluzione.
  • Dare agli studenti di medicina degli ultimi anni (5°-6° anno) la possibilità di conoscere meglio la pediatria, soprattutto per coloro che intendano sceglierla come futura specializzazione, attraverso una vera interazione con i bambini.
  • Migliorare la qualità del ricovero ospedaliero diminuendone l’impatto psicologico sui bambini e di conseguenza anche sui genitori.
  • Ridurre l’angoscia da camice.
  • Imparare a trattare con i bambini.
  • Insegnare qualche nozione medica ai piccoli.

Come viene realizzato:

I bambini inventeranno le malattie per i loro piccoli amici, che possono essere trattati e curati nell’Ospedale dei Pupazzi.

Il dottore deve raccogliere l’anamnesi del paziente chiedendo al genitore del pupazzo (il bambino) le informazioni necessarie.

I pupazzi verranno pesati e misurati dalla testa ai piedi per vedere se sono delle giuste dimensioni per la loro età.

Potranno essere utilizzati diversi strumenti per le diagnosi dei pupazzi: stetoscopi veri, macchinari per i raggi X o l’ECG fatti apposta per l’Ospedale dei Pupazzi, cerotti, bende…

Per realizzare tutto questo verranno coinvolti gli studenti delle facoltà di Medicina che partecipano al progetto, che dovranno essere preparati alla loro professione di “pupazzologi” tramite un corso sull’approccio al piccolo paziente. Verrà inoltre fornita ai pupazzologi tutta una gamma di possibili diagnosi, accorgimenti e prescrizioni tra le quali scegliere nel corso delle visite, oltre ai ricettari e libretto sanitario (modelli) su cui scrivere le loro conclusioni. I trattamenti dei pazienti saranno limitati all’auscultazione, palpazione, bendaggio, rilevazione della pressione sanguigna e così via, anche se sarà possibile effettuare degli interventi di sutura in sala operatoria in caso di necessità. Le prescrizioni possono consistere in favole da raccontare, coccole, carezze oppure in medicine o punture.

Nell’ospedale è prevista anche una farmacia, dove i bambini si recheranno dopo la visita con la ricetta a prelevare le “medicine” prescritte. Nella farmacia i bambini verranno messi al corrente della serietà di alcuni farmaci e verrà detto loro ad esempio che è importante prendere alcune medicine anche quando i sintomi sono scomparsi.

Sede:

Come sede dell’“Ospedale dei Pupazzi” intendiamo usare uno spazio chiuso (ospedale, ambulatorio, scuola) oppure una tenda da campo, ad esempio della Croce Rossa Italiana, che sarà sistemata in una piazza o luogo pubblico della città, per 1 o 2 giorni.
L’ ambientazione sarà resa realistica utilizzando un processo simile a quello usato negli ospedali veri. I bambini saranno ricevuti nell’accettazione e da qui si sposteranno nella sala d’attesa fino a che non verranno chiamati da un pupazzologo. Accompagnati dal pupazzologo, andranno nell’ambulatorio dove sarà svolta la visita.

Utenza:

Saranno invitate le scuole materne e prime classi elementari. Ci sarà anche un’ambulanza che potrà essere esplorata dai bambini.
Nelle scuole invitate potrà essere svolta, prima della visita all’ Ospedale dei Pupazzi, una discussione sull’ospedale e la malattia; potrebbe essere proposto di disegnare l’ospedale e le sue componenti, raccogliendo poi i disegni ed esponendoli nell’ospedale dei pupazzi.

Precedenti esperienze:

Finora gli Ospedali dei Pupazzi sono stati organizzati con grande successo in Germania, Inghilterra, Norvegia, Svezia, Olanda, Croazia e altre nazioni europee e non solo. Al momento, in diverse città italiane si sta organizzando lo questo progetto.

Per informazioni sul progetto a livello internazionale clicca qui.
Visita la pagina del progetto IFMSA.

In Italia, nel 2005 il SISM ha organizzato questa iniziativa nelle sedi locali di Brescia, Milano, Monza, Palermo e Siena.

In Italia:

In Italia, nel 2005 il SISM ha organizzato questa iniziativa nelle sedi locali di Brescia, Milano, Monza, Palermo e Siena.

Nel 2006 sono previsti Ospedali dei Pupazzi a:

  • Genova
  • Siena
  • Brescia
  • Ferrara
  • Palermo
  • Milano
  • Monza
  • Padova
  • Roma

Stampa

Ospedale dei Pupazzi Brescia:

Ospedale dei Pupazzi Siena:

Ospedale dei Pupazzi Roma Tor Vergata:

Pierluigi Tocco
NOME 2008


Ultimo aggiornamento: 12.11.2007