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Lettera del Presidente 2008


Cristiano Alicino, presidente SISM 2008

Cari Amici,

raccontare cosa è il SISM in questo momento, vuol dire raccontare una realtà associativa estremamente dinamica e in continua crescita di idee, di progetti, di soci; vuol dire raccontare la voglia di 4000 giovani medici in formazione di ricercare un luogo di crescita umana e professionale, uno spazio di dibattito e riflessione su temi che qualificano molti aspetti della nostra formazione e della nostra professione.

Il SISM offre, agli studenti che decidono di accostarsi ad esso, l’opportunità di crescere giorno dopo giorno in questa associazione, di affiancare all’impegno nello studio, quello quotidiano in una delle nostre 31 sedi locali; tutto ciò rappresenta un’occasione unica di incontro, di confronto, di esperienze che arricchiscono in maniera unica il percorso universitario.

Nelle sue aree tematiche, nelle sue iniziative, nei suoi progetti, tanti giovani hanno trovato, nel corso dei nostri quasi 40 anni di storia, una visione più ampia della loro professione, un’idea più autentica di cosa vuol dire “crescere”.

Un “crescere” che nel SISM si traduce in un completamento della propria formazione professionale con esperienze di tirocinio clinico e di ricerca all’estero, Clerkship e Research Exchange, attraverso i quali molti di noi hanno avuto la possibilità di frequentare per un mese un reparto o un laboratorio di un ospedale di uno dei 103 Paesi al Mondo che aderiscono all’IFMSA; ma non solo: hanno viaggiato, hanno scoperto approcci diversi alla medicina e al malato, hanno incontrato studenti provenienti da tutto il mondo e sono entrati in contatto con altre culture, hanno arricchito il loro bagaglio umano e professionale con lezioni di vita che nessun libro può impartire. 

Ogni anno oltre 600 studenti italiani partono per un Paese straniero  per vivere questa esperienza e altrettanti studenti stranieri arrivano in Italia, a creare un intreccio di persone, di storie, di incontri, di vite che è determinante nel processo di internazionalizzazione delle nostre Facoltà e dei nostri Atenei.

Un “crescere” che attraverso la Pedagogia Medica diventa sviluppo delle proprie abilità professionali attraverso corsi opzionali di sutura, BLS-D, prelievi, lingua italiana dei segni che ci fanno apprendere tecniche fondamentali che l’università non insegna. Diventa un approccio più consapevole al bambino attraverso i numerosi Ospedali dei Pupazzi che abbiamo, nel corso degli anni , portato in ogni piazza d’Italia, e grazie ai quali abbiamo scoperto insieme a loro i piccoli e grandi gesti del medico e abbiamo imparato a non averne paura. Diventa un progetto internazionale di Clownterapia, il Project Smile X, in cui il ridere e il giocare col malato diventano parte integrante della terapia. Diventa la possibilità di frequentare per un mese, attraverso le Clerkship Italiane, un reparto d’eccellenza italiano ed acquisire così nuove conoscenze e nuove competenze.

Più di qualsiasi altra, quest’area tematica da’ la dimensione del servizio fondamentale che forniamo agli studenti, la cui formazione, senza il SISM, sarebbe senz’altro più povera; fornisce una misura precisa della nostra capacità di ideare, progettare e realizzare grandi idee con pochi mezzi.

Un “crescere” che sempre con maggiore forza inizia dalla promozione di un approccio globale alla salute e dalla consapevolezza delle numerose disuguaglianze attualmente esistenti.

Grandi energie sono state spese nell’area rifugiati e pace per l’organizzazione di progetti di volontariato internazionale in cui lo studente potesse venire a contatto con diversità di cultura, tradizioni, possibilità e assistenza. Accanto al Calcutta Village Project, si è consolidato il Kumba Project, realtà ormai internazionale in cui gli studenti e i medici italiani lavorano in due cliniche camerunensi a fianco di quelli portoghesi sgravando i costi dell’assistenza sanitaria del 50% e mettendo a disposizione delle cliniche numerose confezioni di farmaci ogni missione; è nato in Etiopia, da una collaborazione della Sede Locale di Udine con il St. Luke Catholic Hospital, il Wolisso Project. Il progetto, indirizzato agli studenti degli ultimi anni, si è occupato negli anni di dare risposte all’enorme tasso di mortalità pre e post natale con un programma di “Maternità Sicura” basato su attività di prevenzione ospedaliera e l’identificazione e la corretta gestione delle gravidanze a rischio.

In tutte queste realtà lo studente vive, accanto alla quotidiana pratica clinica, un progetto di cooperazione internazionale che ci vede impegnati in prima persona ad individuare le necessità della popolazione ed intervenire con grande competenza e professionalità, forse inaspettate da semplici studenti,  con programmi di educazione sanitaria della popolazione.

Obiettivo comune di questi progetti è far sperimentare sul campo agli studenti una delle possibilità che si aprono al medico: l’attività in un paese in via di sviluppo in cui vivere in prima persona l’impossibilità per una parte consistente della popolazione mondiale di accedere ai servizi sanitari di base.

Da oltre un anno organizziamo i Laboratori di Mondialità grazie ai quali i nostri studenti si avvicinano al mondo della cooperazione allo sviluppo e acquisiscono, guidati dall’interazione con docenti e medici forti di un’esperienza diretta in questo campo, consapevolezza delle principali disuguaglianze e del ruolo dello studente all’interno di un progetto di questo tipo.

Insieme al CUAMM – Medici per l’Africa, Organizzazione Non Governativa con numerosi progetti in Paesi in via di sviluppo, abbiamo ricercato in quante e quali Facoltà di Medicina e Chirurgia italiane esistessero Corsi di Salute Globale. Questo progetto, di cui siamo partner italiani insieme all’Osservatorio Italiano di Salute Globale, ha vinto un bando dell’Unione Europea e proseguirà con l’attivazione di corsi opzionali  in numerose facoltà italiane e, successivamente, con l’inserimento di questa materia nel curriculum di studi di ogni studente in medicina.

Il comune impegno con il CUAMM sfocerà nel 2009 nell’organizzazione dell’Health Equity Day, una giornata nazionale di sensibilizzazione e informazione sulle disuguaglianze esistenti nel campo della salute.

Tutte queste idee, tutto questo impegno, tutte queste esperienze perché crediamo in un medico del domani che si impegni per il rispetto del diritto umano fondamentale alla salute e per rendere l’accesso ai servizi sanitari disponibile ad ogni essere umano.

Particolare attenzione è stata posta negli ultimi anni ai temi della salute riproduttiva e dell’AIDS. In occasione del Primo Dicembre - giornata mondiale della lotta all’AIDS - insieme ad una importante realtà della cooperazione internazionale come il CESVI, in tutta Italia montiamo banchetti e gazebi, allestiamo mostre fotografiche, organizziamo conferenze. In tre anni di collaborazione sono stati raccolti dalle nostre sedi locali decine di migliaia di euro a sostegno della campagna “Fermiamo l’AIDS sul nascere”, che ha permesso a diverse centinaia di bambini generati da madre sieropositive di nascere sani.

In occasione dell’8 marzo, da due anni a questa parte, in ogni Sede vengono organizzate tavole rotonde, conferenze, dibattiti sui grandi temi della salute della donna e delle pari opportunità. In questi anni ci siamo confrontati con medici specialisti in diverse discipline, sociologi, psicologi, filosofi su realtà spesso trascurate nelle nostre aule universitarie. Violenza sulle donne,  mutilazioni genitali femminili, disturbi alimentari e tanti altri temi ci hanno messo a confronto, ci hanno appassionato, ci hanno fatto crescere insieme, hanno messo in gioco i nostri valori e le nostre convinzioni, spesso sfatandole, perché la realtà è sempre più complessa di ciò che appare e merita di essere approfondita e guardata da un punto di vista più alto.

Con ognuno di questi temi, con ogni iniziativa, con ogni progetto si profila un impegno sociale dello studente in medicina, una sua responsabilizzazione,  che trova ulteriore sbocco nei nostri interventi in materia di Salute Pubblica. I numerosi rapporti instaurati con importanti realtà del volontariato, quali AVIS, FIDAS, CRI, FRATRES,  AIDO, ADMO e AIL ci hanno reso protagonisti di campagne di sensibilizzazione in materia di donazione di sangue, organi e tessuti. Queste campagne rappresentano un insegnamento fondamentale per i medici del domani, un’educazione alla cultura della donazione, della solidarietà, dell’attenzione profonda verso il malato e la malattia e trasformano il medico da semplice somministratore di cure a testimone di questi valori.

Accanto alla cultura della donazione, il nostro impegno va sempre più verso la prevenzione intesa come abitudine a comportamenti corretti e diagnosi precoce di malattie croniche. In questi anni abbiamo portato fra i giovani  progetti di Peer Education, in cui studenti in medicina hanno trasmesso ai ragazzi degli ultimi anni delle scuole superiori le loro conoscenze in tema di malattie sessualmente trasmesse, abusi di droghe e alcool.   

Grande attenzione il SISM comincia a rivolgere verso le malattie croniche e le iniziative che in questo campo l’IFMSA propone e già da anni porta avanti in diversi paesi dell’Europa e del Mondo: diabete mellito, abuso di tabacco, prevenzione di malattie infettive; tutti temi che dovranno entrare nell’agenda della nostra Associazione.

Sempre con maggior forza sta emergendo la voglia di comunicare tutto questo all’esterno. In questo senso va la crescita e il rinnovamento di Zona Sismica, avviata a diventare il giornale dell’Associazione, la nostra stampa associativa. Stiamo lavorando per un aggiornamento costante del sito nazionale, per una sua maggiore completezza di contenuti: ad ogni nostra idea, ad ogni nostra iniziativa corrisponderà un pagina web con informazioni, dettagli, risultati del nostro impegno e del nostro lavoro. Gli stessi siti di sede locale, attraverso la pagina iniziale, entreranno a pieno titolo a far parte delle “vetrine” del SISM grazie ai contenuti rinnovati e uniformati che permetteranno a qualsiasi studente di trovare tutte le informazioni fondamentali per entrare in contatto con la sede.

Allora che cos’è il SISM? Forse è semplicemente un modo diverso, più affascinante di affrontare il nostro percorso universitario. Tuttavia anziché descrivere cosa siamo forse è meglio descrivere chi siamo. Siamo giovani, siamo studenti, siamo uomini e donne che sanno sognare, che vogliono guardare oltre la semplice formazione didattica, che riescono ad appassionarsi alle tante sfide che la nostra professione ci mette davanti, che hanno idee e progetti e sono convinti che, con impegno e passione, tutto può essere realizzato.

E speriamo di diventare medici migliori, perché tutti insieme, nel Segretariato Italiano Studenti in Medicina, abbiamo investito sulla nostra formazione, sulla nostra cultura, sulla nostra scienza, sui nostri valori,  e abbiamo seminato ideali importanti che si chiamano solidarietà, uguaglianza, voglia di continuare a crescere e formarsi non solo per noi stessi, ma soprattutto per gli altri, con uno sguardo sempre rivolto al Mondo e alle sue disuguaglianze.

Cristiano Alicino
Presidente Nazionale 2008

Ultimo aggiornamento: 30.01.2008