Supera l'8% l'aumento delle donazioni di
sangue al Sud nel 2004 rispetto all'anno precedente, le
Isole hanno raggiunto il 4%. Gli ultimi dati sono stati
resi noti oggi alla Conferenza stampa di presentazione
della 69° Assemblea dell'Avis, organizzata nella sede
del Consiglio regionale di Reggio Calabria. La
straordinaria percentuale di crescita ha portato l'Avis
a superare il traguardo di un milione e settecentomila
donazioni. E' il riscatto del meridione, dove la
raccolta del sangue è sempre stata più difficile e che
da qualche anno ha invertito la rotta.
Stabile
la percentuale al Nord, che è stato il primo a
raggiungere l'autosufficienza, mentre il Centro ha
portato a casa un aumento del 5,6%. “Abbiamo scelto di
fare l'Assemblea nazionale al Sud proprio per dare un
segnale al nostro Mezzogiorno” ha detto il presidente
nazionale AVIS Andrea Tieghi. I numeri sono buoni, ma
siamo ancora lontani dall'autosufficienza nazionale. “La
vita si allunga, serve una legge regionale che
contribuisca ad affrontare a livello locale le emergenze
- ha spiegato il Presidente del Consiglio regionale, On.
Giuseppe Bova – mi impegno a presentare una proposta
entro il 2005”. Una crescita sociale che coinvolge tutta
la comunità. “Dobbiamo sensibilizzare il cittadino verso
valori importanti come quelli portati avanti da Avis”
sottolinea il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe
Scopelliti. “Donare il sangue per un cristiano è una
testimonianza concreta di fede” per l'arcivescovo di
Reggio Calabria, mons. Vittorio Mondello.
Domani
l'apertura dei lavori della 69^ Assemblea Nazionale
dell'AVIS, che si svolgerà a Lamezia Terme (CZ) dal 27
al 29 maggio – ore 15,00- alla quale sono attesi 1500
delegati provenienti da ogni parte d'Italia e alla quale
interverranno tra gli altri, On. Mario Tassone,
Sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti, Sen.
Antonio Iovene, On. Gianni Mancuso, Silvio Sarubbo –
Presidente SISM – Segretariato Italiano Studenti di
Medicina, la “Iena” Marco Berry. “Più che una scelta, è
stato un caso. Mi sono dovuto occupare del problema per
i miei servizi in tivù – dice Berry, amico dell'Avis – e
allora sono diventato donatore. Avrei voluto farlo
prima, ma mi ha sempre bloccato la pigrizia. Sapete cosa
vi dico, se avete lo stesso problema, chiamate il numero
verde dell'Avis e vi stupirà. Donare è un po' come un
regalo di Natale, è più bello farlo che riceverlo”.
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