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Strutture

1. Indoor center - Tegharia - Sonarpur - Narendrapur:
- 20 posti letto per bambini (malnutrizione, infezioni sistemiche,
altro)
- 1 camera per trattamento primario neonati prematuri (ossigeno,
flebo, incubatrice)
- 1 unità dentistica
- 1 unità ginecologica
- 1 ufficio nutrizione
- 1 consultorio
- 1 infermeria: medicazioni, pesature dei bambini
- 1 farmacia
2. Outdoor center:
- Tegharia
attività ambulatoriale lunedì e giovedì
(10,30-15,30)
5 medici, 3 infermiere
Servizio di radiologia standard
Laboratorio di analisi (emocromo, striscio sanguigno)
Farmacia
media dei pazienti giornalieri: 450-500
- Chackberia:
attività ambulatoriale martedì (10,30-13,30)
2 medici, 2 infermiere
1 servizio di farmacia
media giornaliera pazienti: 150-200
- Hogolkuria:
attività ambulatoriale venerdì (10,30-13,30)
2 medici, 2 infermiere
1 servizio di farmacia
media giornaliera pazienti: 100-180
- Kheyadah:
attività ambulatoriale sabato (10,30-13,30)
2 medici, 1 infermiera
1 servizio di farmacia
media giornaliera pazienti: 130-150
Attività
1. Servizio di Primary Care a bassa soglia,
erogato negli ambulatori (oudoor centers). Le patologie più
frequentemente trattate sono: infezioni cutanee, intestinali,
respiratorie, ipertensione arteriosa, artrosi, ferite superficiali.
I casi più gravi che richiedono un ricovero vengono fatti
afferire al centro Indoor oppure ad un ospedale universitario
di Calcutta. Il costo della prestazione sanitaria per il singolo
paziente è simbolico (da 2 a 4 rupie = da 100 a 200 lire
italiane). Vengono visitati circa 50.000 pazienti in un anno.
2. Cura della malnutrizione e delle infezioni
sistemiche, nella clinica principale (Indoor center). I bambini
gravemente malnutriti che hanno bisogno di un’osservazione
più stretta e di cure più ravvicinate vengono
ricoverati insieme alle loro madri, approfittando di questa
occasione per fare un lavoro di educazione alimentare sulle
stesse. Il medico responsabile (Dott.ssa Dipali) fa un giro
visite giornaliero. A rotazione le infermiere si occupano delle
medicazioni. Di notte c’è un infermiera di guardia,
a turni. Nel 2002 sono stati ricoverati 500 pazienti, il 99%
di questi è guarito.
3. Programma di nutrizione: il mercoledì
(11,00-13,00) viene preparato il cibo formulato da consegnare
alle madri dei bambini malnutriti, secondo una ricetta che utilizza
risorse locali per diminuire i costi di produzione. Esistono
tre formulazioni a differente composizione proteica, lipidica
e di carboidrati (ND I, ND II, ND III; ND = Nutritional Diet).
4. Programma di vaccinazioni: una volta al
mese viene organizzata una giornata di vaccinazione per i bambini
contro le 6 malattie mortali dei paesi in via di sviluppo. L’Organizzazione
Mondiale della Sanità fornisce all’IIMC gratuitamente
i vaccini contro poliomielite, morbillo, difterite, tetano,
pertosse, tubercolosi.
5. Programma di prevenzione del cancro della
cervice uterina: ogni 4 mesi circa si organizzano giornate di
sensibilizzazione per la prevenzione del cancro uterino. In
tale occasione viene effettuato il Pap-test alle donne che aderiscono.
6. Programma di prevenzione delle patologie della gravidanza
e neonatali: mediante interventi di educazione sanitaria.
7. Programma di educazione sanitaria: attraverso
la Health Education Unit vengono coinvolte a tappeto le donne
delle famiglie dei villaggi nell’area del progetto, sia
con visite domestiche sia con incontri collettivi: gli interventi
mirano ad una educazione sulle norme igieniche di base, sulla
corretta preparazione del cibo, sulla pianificazione familiare
e i metodi contraccettivi. L’obiettivo è anche
quello di fare assumere alle donne maggior consapevolezza del
loro ruolo sociale e farle uscire dall’abnegazione in
cui spesso sono soggiogate nella società indiana maschilista.
8. Check-up dentistici e oculistici diretti
alla popolazione die villaggi, con frequenza trimestrale.
Medical camps: campagne mensili di informazione
igienico-sanitaria e check-up medico di massa per educare la
popolazione ed eseguire screening, in villaggi in aree rurali
molto remote o nelle scuole.
Progetto
nutrizione

La risposta
alla malnutrizione
La malnutrizione in India è definita dall’OMS come
“mayor and silent problem”; l’alto tasso di
malnutrizione ed anemia nelle donne in gravidanza, porta in
troppi casi ad un ritardo di crescita cronico intrauterino,
ed al parto di neonati di peso “low for gestational age”.
Tale condizione è significativamente correlata ad un
peggior outcome in termini di mortalità e morbilità
infantile.
L’allattamento esclusivo al seno, fortunatamente pratica
assai diffusa in India, provvede ai fabbisogni nutrizionali
dei lattanti fino ai 4/6 mesi di vita, quando le esigenze metabolico-nutrizionali
dei lattanti, ed il cambiamento della composizione in nutrienti
di tale alimento (ma potremmo chiamarlo vero e proprio sistema
biologico), rendono necessario complementare il breast feeding
con il passaggio a cibi solidi.
Le pratiche di divezzamento in India non sono standardizzate
e risentono di fattori religiosi e culturali, oltre che della
difficoltà nel reperire alimenti sicuri dal punto di
vista igienico e adatti alle esigenze del lattante in crescita.
Ciò è significativamente associato alla alta incidenza
di wasting, stunting, anemia, deficit vitaminici (in primis
deficit di vitamina A), maggior suscettibilità alle infezioni,
aumentata morbilità, mortalità e nel corso degli
anni a bassi quozienti intellettivi.
Il progetto di prevenzione della malnutrizione materno-infantile,
nasce nel 1994; nei nostri centri di salute ed in clinica si
presentavano moltissimi pazienti malnutriti, o con patologie
associate a malnutrizione.
Nell’esperienza dell’IIMC, fornire consigli nutrizionali
prescrivendo un dieta ad alto intake proteico ed energetico
per i nostri pazienti, non portò a nessun miglioramento
della situazione nutrizionale nei villaggi in cui il progetto
opera.
Grazie alla consulenza di una nutrizionista, il dottor Brahmochary
ha composto 3 schemi dietetici nutrizionalmente bilanciati in
termini di intake calorico e di micro e macronutrienti: ND1,
ND2 ed ND3 (Nutritional Diet) ed ha iniziato un progetto pilota
nel difficile campo del “food providing and processing”.
I 3 regimi alimentari corrispondono al mutare dei fabbisogni
alimentari del bambino in crescita:
ND1 è prescritto ai lattanti dal 4° al 6° mese
ND2 è prescritto ai lattanti dal 7° all’11
° mese
ND3 è prescritto ai bambini dopo il primo anno di vita
e alla donne in gravidanza, oltre che a pazienti con malattie
croniche quali la tubercolosi, che necessitano di extra food.
E’ stata eseguita un’indagine presso i mercati della
zona in cui il progetto opera e sono stati raggiunti accordi
con i fornitori di materie prime.
Alcuni operatori di IIMC hanno eseguito un training sul processing
degli alimenti ed è iniziata la produzione. I macchinari
utilizzati sono molto semplici: un piccolo forno, una mixing
machine, setacci e bilance.
Il reperimento di materie prime e la realizzazione in proprio
degli alimenti permette di abbattere i costi e di rendere il
progetto sostenibile.
Nel corso degli anni, sono stati apportati dei miglioramenti
in termini di palatabilità degli alimenti e nel packaging,
con il risultato che tali alimenti, veri e propri presidi terapeutici,
sono stati accettati con favore dalla popolazione che ha imparato
a richiederli e ad utilizzarli propriamente.
Nel frattempo è nata all’interno degli ambulatori
una sezione di nutrizione che segue nel tempo la crescita dei
pazienti a cui vengono prescritti tali regimi alimentari. Inoltre
la presa in carico di questi pazienti permette di creare delle
occasioni in cui le madri imparano a preparare gli alimenti,
l’importanza di utilizzare acqua bollita, e vengono forniti
alcuni rudimenti di educazione nutrizionale, in modo che, alla
fine della terapia dietetica, le madri siano in grado di fornire
ai loro figli (e non solo al bambino malnutrito) un’alimentazione
bilanciata con la minor spesa possibile.
Prezzi
delle materie prime (per Kg) |
| latte in polvere |
125 Rs |
| mais |
12 Rs |
| semi di soia |
25 Rs |
| suji |
12 Rs |
| arachidi |
40 - 42 Rs |
| pesce secco |
130 Rs |
Produzione
Il processing di NDI, II e III viene eseguito 1 o 2 volte alla
settimana in una struttura all’interno della nostra Indoor
Clinic. Ogni mese vengono prodotte 400 scatole di alimenti da
250 mg l’una, che coprono il fabbisogno nutrizionale del
paziente per 1 settimana.
Un rodato sistema di distribuzione permette di evitare l’aggiunta
di conservanti e di evitare la spesa di costruzione di un grosso
magazzino.
Tali alimenti vengono distribuiti negli ambulatori, ai pazienti
ricoverati nella nostra clinica e, attraverso la creazione di
un network, anche ad 11 associazioni ed 1 ONG indiane che operano
in aree limitrofe.Il costo di produzione è di circa 20
rupie per ogni scatola. I prezzi di vendita sono: per i pazienti
ambulatoriali: 5 rupie la scatola, per i pazienti ricoverati:
gratis, per associazioni e ONG: 25 rupie la scatola.
Obiettivi per il futuro
Nel luglio 2001 l’IIMC ha assunto la dottoressa Paramita
Shina Roy, nutrizionista e dietologa.
Con il suo contributo verranno apportate alcune modifiche per
migliorare ulteriormente la palatabilità degli alimenti:
ad esempio sta partendo una sperimentazione per aggiungere ad
ND3 aromi di vaniglia o cannella.
E’ in progetto l’acquisto di 3 macchinari per automatizzare
il processo di produzione, finora svolto a mano.
Inoltre IIMC ha iniziato le pratiche per la registrazione di
marchio del prodotto. Tale pratica ha un tempo medio di realizzazione
di 3 anni e prevede accurati controlli di qualità sugli
alimenti: ciò porterà inevitabilmente a migliorare
ulteriormente la qualità del prodotto.
Gli sforzi di IIMC sono volti ad allargare il network delle
associazioni indiane partners di questo progetto; quando questo
avverrà, sarà possibile aumentare la produzione
di tali alimenti e rendere ancora più sostenibile il
progetto. |