Quest’anno
il SISM di Brescia si stà impegnando per la realizzazione
del progetto “L’ospedale dei pupazzi”, forte
del successo ottenuto da questo progetto in diverse città
italiane e in numerosi Paesi europei, e dell’ampia adesione
riscossa tra gli studenti di Brescia.
Sede: Come sede dell’ “Ospedale dei Pupazzi”
si è pensato all’utilizzo di Piazza Loggia nel
centro storico di Brescia, dove verrà allestita una tenda
che ci verrà messa a disposizione dalla Croce
Rossa per 1 o 2 giorni. Il comune di Brescia si è
reso disponibile a concederci l’utilizzo della piazza.
Lo spazio verrà adeguatamente allestito per l’evento
e tutta la cittadinanza sarà invitata a partecipare all’iniziativa.
L’ ambientazione sarà resa realistica
utilizzando un processo simile a quello usato negli ospedali
veri. I bambini saranno ricevuti nell’accettazione e da
qui si sposteranno nella sala d’attesa fino a che non
verranno chiamati da un pupazzologo. Accompagnati dal pupazzologo,
andranno nell’ambulatorio dove sarà svolta la visita.
Idee ed obiettivi:
Il punto focale del programma dell’Ospedale dei Pupazzi
è il comportamento dei bambini riguardo all’argomento
“ospedale e malattia”.
Le impressioni e le idee su malattia e ospedali,
che i bambini acquisiscono dalla famiglia e dai media, possono
essere prese, osservate in maniera critica e corrette tramite
il gioco. Il punto centrale sta nell’incontro tra i bambini
e i futuri dottori.
Con questo progetto, usando i giochi e recitando,
si cerca quindi di diminuire le paure dei bambini, di un’età
compresa fra 3 e 6 anni, nei confronti dei dottori e degli ospedali.
Visitando l’ “Ospedale dei Pupazzi”, i bambini
potranno portare i loro peluche e bambole perché vengano
curati dai pupazzologi (studenti di medicina). I bambini potranno
così seguire l’intero corso di una visita in ospedale
senza essere loro stessi i pazienti.
Lo scopo di ogni lavoro medico non deve essere soltanto il trattamento,
ma anche la costruzione di solide fondamenta di fiducia fra
il dottore e i suoi piccoli pazienti. Vogliamo dimostrare ai
bambini che le malattie e la lotta contro di esse è parte
della vita di ogni giorno e può essere sperimentata in
modo tutt’altro che terrorizzante o angosciante.
Come
viene realizzato:
I bambini inventeranno le malattie per i loro piccoli amici,
che possono essere trattati e curati nell’Ospedale dei
Pupazzi. Il dottore deve raccogliere l’anamnesi del paziente
chiedendo al genitore del pupazzo (il bambino) le informazioni
necessarie. I pupazzi verranno pesati e misurati dalla testa
ai piedi per vedere se sono delle giuste dimensioni per la loro
età. Potranno essere utilizzati diversi strumenti per
le diagnosi dei pupazzi: stetoscopi veri, macchinari per i raggi
X o l’ECG fatti apposta per l’Ospedale dei Pupazzi,
cerotti, bende…
Per realizzare tutto questo verranno coinvolti
gli studenti delle facoltà di Medicina che partecipano
al progetto, che dovranno essere preparati alla loro professione
di “pupazzologi” tramite un corso sull’approccio
al piccolo paziente. Accanto alla figura del pupazzologo sarà
opportuno richiedere la partecipazione degli studenti delle
altre facoltà, tale da il maggior numero possibile di
organizzatori dell’evento. Verrà inoltre fornita
ai pupazzologi tutta una gamma di possibili diagnosi, accorgimenti
e prescrizioni tra le quali scegliere nel corso delle visite,
oltre ai ricettari e libretto sanitario su cui scrivere le loro
conclusioni. I trattamenti dei pazienti saranno limitati all’auscultazione,
palpazione, bendaggio, rilevazione della pressione sanguigna
e così via, anche se sarà possibile effettuare
degli interventi di sutura in sala operatoria in caso di necessità.
Le prescrizioni possono consistere in favole da raccontare,
coccole, carezze oppure in medicine o punture.
Nell’ospedale è prevista anche
una farmacia, dove i bambini si recheranno dopo la visita con
la ricetta a prelevare le “medicine” prescritte.
Nella farmacia i bambini verranno messi al corrente della serietà
di alcuni farmaci e verrà detto loro ad esempio che è
importante prendere alcune medicine anche quando i sintomi sono
scomparsi.
Utenza:
Saranno invitate le scuole materne e prime classi elementari.
Ci sarà anche un’ambulanza che potrà essere
esplorata dai bambini.
Nelle scuole invitate potrà essere svolta, prima della
visita all’ Ospedale dei Pupazzi, una discussione sull’
“essere malati”, in modo che i bambini abbiano modo
di pensare le malattie per i loro pupazzi.
Precedenti esperienze:
Finora gli Ospedali dei Pupazzi sono stati organizzati con grande
successo in Germania, Inghilterra, Norvegia, Svezia, Olanda,
Croazia e altre nazioni europee e non solo. Al momento, in diverse
città italiane si sta organizzando lo questo progetto.
Per informazioni sul progetto a livello internazionale: http://www.dsms.net/teddybear/.
Pagina del progetto IFMSA: http://www.ifmsa.net/public/project.php?id=49
Abbiamo presentato il progetto all’ Ufficio
Politiche Giovanili del Comune di Brescia che ci ha dato il
pieno appoggio per la pubblicizzazione della giornata nelle
scuole. Sarà fatta richiesta a breve al sindaco per l’utilizzo
di Piazza Loggia nei giorni di sabato 1 e domenica 2 ottobre
2005. L’evento sarà pubblicizzato nelle scuole,
in tutte le facoltà dell’Università di Brescia
e nei luoghi pubblici di tutta la provincia (biblioteche, comuni,
librerie, teatri….) con stampe digitali e volantini.
Siamo certi dell’ottima riuscita del progetto e sicuri
che sarà accolto con entusiasmo sia dai bambini sia dai
genitori, nonchè dall’intera cittadinanza bresciana
che assisterà all’evento.
Per qualsiasi informazione, contattate Davide
Becchetti, il responsabile del progetto, i cui dati ci sono
nella nostra sezione starring.